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Diari del genitore

“Si fa un gran parlare di come le mamme dovrebbero avere i loro bambini e non credo che sia giusto”.

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Ognuno dei miei parti è stato diverso dall’altro

Vanessa, Melbourne, Australia


La pressione esercitata sulle mamme a vantaggio di un parto naturale, per essere un’eroina e spingere senza l’aiuto di farmaci, è tanta; ma quando arriva il momento, non hai tanto controllo sulla situazione. Ognuno dei miei figli è venuto al mondo in modo diverso e i miei desideri non hanno avuto alcun peso su come sono andate veramente le cose.

Con Abigail avevo immaginato di tenere la mia piccola fra le braccia dopo averla data alla luce con un bellissimo parto naturale come nella scena di un film, e invece è rimasta bloccata dopo 13 ore di travaglio. Ho dovuto ricorrere all’epidurale per poi passare a un cesareo d’emergenza. Mi sono sentita delusa, quasi come se avessi fallito! Poi la montata lattea non arrivava e ho dovuto darle il biberon, e mi sono sentita ancora più in colpa. Quando finalmente sono riuscita ad allattare al seno dopo mille difficoltà, sono finita ad allattare per un anno. Sono certa che c’entrava molto il fatto di non essere riuscita a partorire naturalmente: si trattava di una sorta di compensazione.

Vanessa, Ognuno dei miei parti è stato diverso dall’altro

Quando ho scoperto di aspettare Seb, volevo davvero un parto naturale. Il mio compagno Mark ha pensato che fossi matta e voleva prenotarmi un parto cesareo, ma io ero determinata. E alla fine è stato orrendo. Ho avuto la mia prima contrazione verso le undici e mezza di sera e ho capito subito cosa stava succedendo, ma certamente non mi aspettavo che la contrazione successiva sarebbe arrivata dopo appena due minuti. Insomma, non ho avuto doglie né contrazioni preparatorie, perciò sono andata subito in travaglio e, nell’arco di due ore, mi sono ritrovata in un’ambulanza e il mio corpo ha cominciato a spingere. E non c’era modo di fermarlo. Sono arrivata in ospedale poco prima delle due di notte, richiedendo a gran voce un’anestesia epidurale ma quando mi hanno esaminato, Seb era già lì! Ho fatto appena in tempo ad andare al reparto maternità e dopo una sola spinta è arrivato. Non c’è stato il tempo di collegarmi ai macchinari o darmi dei farmaci, è stato un parto talmente rapido che il mio corpo non è riuscito a tamponare. Ho perso molto sangue e hanno dovuto farmi qualche trasfusione. Mi ci è voluto un po’ a riprendermi. Nel complesso, il parto naturale di cui tutte parlano tanto entusiasticamente è stato molto più difficile per il mio corpo rispetto al parto cesareo di emergenza: infatti con quello ero già all’impiedi il giorno dopo.

Quando aspettavamo Roman, Mark ha avuto la meglio e abbiamo prenotato sin dall’inizio un cesareo programmato. Segretamente speravo che il bambino nascesse prima così avrei potuto avere un parto naturale, ma non l’ho confessato a Mark! La gravidanza è trascorsa molto velocemente, non avevo scritto un “piano del parto” perché ero concentrata di più sui dettagli pratici di come avremmo fatto con tre bambini, né tantomeno avevo pensato più di tanto al parto in sé e alla fine è stato bello per questo. Non avevo le aspettative poco realistiche che avevo avuto con Abi e non è stato traumatico come con Sebastian, per cui è stato davvero bello. Mi sono goduta molto di più il momento in sé, per cui è stato tutto molto emozionante, spontaneo e bellissimo.

Si fa un gran parlare di come le mamme dovrebbero avere i loro bambini e non credo che sia giusto. La mia esperienza con parto cesareo è stata positiva e il mio corpo si è ripreso molto meglio rispetto al parto naturale. Per quanto mi riguarda, il parto naturale non è stato il massimo per me e alla fine è tutto sotto il tuo controllo: devi solo scegliere ciò che è meglio per te senza sentirti in colpa, indipendentemente da come vadano le cose.

mi guardava e mi riconosceva. Mi conosceva da sempre.
Leggi la storia di Emily
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