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Diari del genitore

“Il giorno in cui ho deciso di andare al matrimonio, di punto in bianco ha rifiutato il biberon. Era come se lo sapesse”.

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La prima notte lontana dal mio bambino

JILLIAN, NEW JERSEY


A gennaio sono stata invitata al matrimonio di una mia amica e volevo davvero andarci. Jessa aveva cinque mesi, ma ne avrebbe avuti otto quando sarebbe arrivato il giorno del matrimonio e i miei bambini più grandi avevano cinque e sei anni e quella sarebbe stata la prima volta lontana da tutti e tre.

Fino a quel momento avevo allattato Jessa al seno, ma le davo il biberon ogni settimana e avevo tantissimo latte nel congelatore, perciò pensavo che non ci sarebbe stato alcun problema. Ma il giorno in cui ho deciso di andare al matrimonio, di punto in bianco ha rifiutato il biberon. Era come se lo sapesse. Ho tentato con tante marche, tettarelle e flussi diversi, ma niente. Ero in due gruppi sull’allattamento e in cinque gruppi di mamme su Facebook e ho chiesto consiglio su tutti. Mi hanno detto di provare tazze con beccuccio, tazze con cannuccia, questa marca e quell’altra. Ho speso una fortuna, ma niente. Ero molto preoccupata per la mia prima notte lontana dalla mia bambina, non sapevo cosa sarebbe successo e come se la sarebbe cavata Mike.

La prima notte lontana dal mio bambino

Anche i miei due bambini più grandi sono attaccatissimi a me e se potessero ritornerebbero nel pancione! Jordana, la mia bambina di cinque anni, era molto triste. Nelle due settimane precedenti il matrimonio piangeva ogni sera prima di andare a letto perché non voleva che mi allontanassi; ma arrivato il giorno della cerimonia, lei e Jacob erano talmente occupati a giocare a quel gioco che a loro piace tanto, Re e Regine, che non ci hanno dato troppo peso. Hanno semplicemente detto “Ciao mamma”. E basta.

E infatti alla fine è andato tutto bene. La preparazione alla mia lontananza temporanea è stata orribile, stressante ed ero molto preoccupata visto che mi sarei trovata a cinque ore di tragitto in auto e sapevo che non sarei potuta semplicemente sgattaiolare a casa, ma è andato tutto benissimo. Jessa aveva già iniziato a mangiare cibi solidi, perciò Mike ha preparato due grandi ciotole di cibo mescolando 170,5 ml del mio latte con fiocchi di avena. Le ci è voluta un’ora e mezza per mangiare ma ci è riuscita.

Sono perfino andati a guardare una partita di baseball tutti insieme. Una mia amica ha fatto una foto e me l’ha inviata per farmi vedere che stavano tutti bene e si stavano divertendo un mondo. Jessa ha finanche dormito tutta la notte senza mai svegliarsi e non era mai successo prima, perché di solito si sveglia alle tre di notte per una poppata, e invece ha dormito per più di 11 ore filate; era come se sapesse che non ero a casa, per cui ha dormito tutta la notte senza alcun problema.

Per quanto mi riguarda, è stato bello andare al matrimonio e avere un po’ di tempo solo per me, e non ero affatto stressata durante il ricevimento: in fin dei conti sono stata via solo 36 ore, per cui non è stata poi questa gran tragedia!

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