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Diari del genitore

“Non era propriamente felicità quella che provavamo, siamo andati un po’ nel pallone, francamente”.

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In che modo ho (quasi) superato lo shock di avere dei gemelli

STEPHANIE, NEW JERSEY


Ben aveva quasi due anni quando abbiamo scoperto che ero di nuovo incinta. Ho avvertito da subito una forte nausea, cosa già molto diversa dalla mia prima gravidanza, perciò ho pensato si trattasse di una bambina. Poi, a circa cinque settimane, la mia pancia si è letteralmente “espansa”! Ho detto a mia madre che la pancia cominciava a vedersi e che mi sentivo davvero in là con la gravidanza. Lei non mi credeva ma era vero, tant’è che ho persino dovuto trovare i miei vecchi abiti prémaman.

Poi all’ecografia di otto settimane è arrivata la sorpresa: due battiti invece di uno. Eravamo scioccati e disorientati. Non ci sono casi di gemelli in nessuna delle nostre famiglie, per cui la notizia è stata del tutto inaspettata. Non era propriamente felicità quella che provavamo, siamo andati un po’ nel pallone, francamente. Mio marito Jared non era nemmeno sicuro di voler avere un altro bambino e ora ne aspettavamo due!

Stephani e i gemelli

Era un cambiamento enorme. Viviamo in un appartamento con due camere da letto e due bagni in New Jersey, bellissima zona ma piuttosto costosa. Pensavamo che ci saremmo rimasti per i prossimi cinque o anche dieci anni, ma in quel momento mi riusciva difficile immaginarlo. Come avremmo fatto? E come avremmo fatto con i taxi? Avremmo dovuto prendere due taxi tutte le volte per gli spostamenti! Ero molto stressata, sono stata travolta rapidamente da mille preoccupazioni.

Jared però è stato fantastico, mi ha aiutata a calmarmi, a razionalizzare e a pensare a una cosa per volta; ed è così che abbiamo affrontato la gravidanza. Ci siamo organizzati, abbiamo preparato tutte le cose di Ben che avevamo conservato e abbiamo provato a spendere di meno. Per certi versi è più facile la seconda volta, perché sai come andranno le cose: sai che i primi mesi saranno duri, ma sai anche che passeranno e questo ha fatto la differenza perché mi ha aiutata a calmarmi un po’.

I gemelli ora hanno otto settimane, non ho problemi con l’allattamento e si stanno abituando a una routine, ma provo un tale senso di colpa! Mi sento in colpa perché Ben non ottiene più la stessa attenzione, e perché nessuno dei due gemelli ottiene il 100% di me stessa, ma solo la metà di quello che ha ottenuto Ben. E devo continuare a ricordare a me stessa di trattare Charlie e Drew come due persone distinte. È così facile trattarli come un tutt’uno e ciò non fa altro che acuire il mio senso di colpa, per cui sto provando a passare più tempo da sola con uno alla volta e ho iniziato due album di foto separati, con foto diverse, scattate in esperienze diverse. Sono due individualità separate e per me è molto importante che questa separazione sia rispettata.

In questo momento la vita non è proprio tutta rose e fiori, ma riusciamo anche a vedere come sarà ricco il nostro futuro. Ben è già un magnifico fratello maggiore, dà loro tanti baci, il biberon, aiuta con i pannolini e so che quando Charlie e Drew saranno grandi abbastanza si aiuteranno a vicenda a camminare e a parlare. Non era ciò che avevamo pianificato, e le incognite sono ancora tante, ma so che il nostro futuro sarà davvero speciale. E non vediamo l’ora di viverlo.

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È valsa davvero la pena correre il rischio e fare qualcosa di completamente diverso.
Leggi la storia di Amy

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